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Servizi educativi ieri l'assessore Berinini ha incontrato le "tate".

31/08/2011

SERVIZI EDUCATIVI IERI L'ASSESSORE BERNINI HA INCONTRATO LE «TATE»

Nidi e materne: 881 bambini in lista d'attesa. Ma i numeri potrebbero cambiare per le rinunce. Intanto infuria la polemica su Parmazerosei.

Sono novecento i bambini rimasti fuori, per ora, da materne e nidi. 881, per la precisione, è il numero delle iscrizioni in lista d’attesa. Aumentano le domande, soprattutto nelle scuole d’infanzia, dove non trovano posto, al momento, 481 bambini (erano 367 lo scorso anno). Mentre diminuiscono, di poco, le richieste non esaudite per gli asili nido: sono 400 (nel 2010 erano 433).

I dati, in continuo aggiornamento, sono stati resi noti ieri mattina dall’assessore ai Servizi educativi Giovanni Paolo Bernini, che ha incontrato, nell’auditorium del centro congressi Cavagnari, tutti gli educatori di nidi e materne del Comune di Parma.

«La nostra sfida - dice Bernini - è di mantenere la qualità dei servizi e, pur in presenza di minori risorse, di svilupparli dal punto di vista quantitativo, negli anni a venire. La scelta di costituire nla società ParmaZeroSei, con la collaborazione di un privato, va nella direzione giusta per raggiungere questi obiettivi fondamentali».

Di fronte a una platea di centinaia di «tate», l’assessore comunale ha parlato della nuova società pubblico-privata che gestirà tre strutture comunali; e non sono mancati «match», critiche e osservazioni. «Siamo stanche di parole e di fatti che non tutelano il servizio pubblico - si è alzata in piedi un’educatrice di scuola d’infanzia, Laura Bergamini - siamo fiere di lavorare per il pubblico e vogliamo che lo resti. Quest’anno, invece, per la prima volta, le colleghe di tre asili nido e materne saranno spostate da altre parti, da altri bambini, perché quelle strutture sono state esternalizzate. Sono state date via senza che ci potessimo esprimere. Ci siamo sentite merce di scambio».

«Nessuna svendita, nessun disconoscimento della storia e della professionalità dei servizi comunali. - è la risposta di Giovanni Paolo Bernini - Il socio privato è contrattualmente obbligato ad applicare un modello, cioè il modello dei servizi comunali di Parma. Il rapporto con il privato non ci spaventa, finché il governo è forte e mantiene il controllo». «Ho difeso dai tagli il nostro settore - dice l’assessore - Nel momento di difficoltà i servizi educativi hanno tenuto. Nonostante la crisi economica, si va avanti con un’azione di consolidamento e di sviluppo. Sono convinto che tutte le nostre strutture, indistintamente, offriranno alle famiglie l’accoglienza, le competenze, il supporto educativo a cui sono abituate».

ParmaZeroSei, di cui è socio al 51% la cooperativa Pro.Ges., avrà la gestione diretta degli asili cittadini Millecolori, Albero Parlante e Primavera. L’obiettivo della nuova società mista – rimarca Bernini - è di aumentare i posti disponibili, con la costruzione di una nuova scuola d’infanzia a Corcagnano e l’amplia - mento della scuola materna Primavera a Fognano. I numeri delle liste di attesa sono in continua evoluzione. Da settembre a dicembre molti bambini riescono a trovare posto, per via di rinunce e ritiri. Per i lavoratori, l’aumento delle domande è sinonimo di un buon funzionamento del servizio, è il segnale dell’apprezzamento da parte delle famiglie. Ma è anche vero che le richieste aumentano per i cambiamenti nel mondo del lavoro: i genitori non possono rimanere a casa e hanno bisogno di un sostegno nel quotidiano.