PROVINCIA INIZIATIVA PER RICORDARE LA FIGURA DELLA PARMIGIANA SCOMPARSA NEL 1993
Il premio «Daniela Mazza» a donne che parlano di donne
Riconoscimenti alle tesi di Alice Ballante e Lorenza Perini
Alice Ballante e Lorenza Perini: questi i nomi delle due laureate che hanno ricevuto ieri il «Premio di laurea Daniela Mazza», l’iniziativa istituita nel 1997 dal Centro di Parità della Provincia, bandito dall’Università degli Studi di Parma, promosso dalla Provincia di Parma in collaborazione con l’Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna e il sostegno della Società Cooperativa GE.S.IN. di Parma, che intende onorare la memoria di Daniela Mazza, scomparsa nel 1993.
Il premio, istituito per ricordare la figura di una donna che attraverso il suo impegno politico e sociale, è diventata l’esempio e il simbolo positivo di forza e di coraggio, viene assegnato ogni due anni a due tesi discusse negli atenei dell’ Emilia-Romagna, che indaghino la condizione e il ruolo delle donne nelle società passate e contemporanee o che approfondiscano il contributo innovativo apportato dalle donne alle trasformazioni culturali e sociali.
«Daniela Mazza è stata una donna che ha lasciato un profondo segno nella comunità sia in ambito economico che politico - dichiara il presidente della Provincia, Vincenzo Bernazzoli -. In anni come questi, dove la crisi è epocale e dove ci si rende sempre più conto che nulla è mai acquisito una volta per tutte, diventa fondamentale sottolineare ulteriormente il tema delle donne, le loro capacità, i loro diritti e il loro indispensabile contributo per lo sviluppo della comunità».
Tra i dieci lavori presentati, ad essere stati scelti e premiati con un assegno di 2000 euro ognuno, sono stati quelli di Alice Ballante, «Quando è di scena la prostituzione: di alcune drammaturgie e spettacoli contemporanei», presentato al Corso di Beni artistici, teatrali, cinematografici e dei nuovi media dell’Università di Parma e quello di Lorenza Perini, «Il corpo della cittadina. La costruzione del discorso pubblico sulla legge 194/1978 in Italia negli anni settanta», presentato al Dottorato di ricerca in Storia e geografia d’Europa dell’Università di Bologna.
Missione primaria del premio, «indagare la storia passata e contemporanea e diffondere all’interno dell’Ateneo, l’interesse per il tema della donna - afferma Roberto Greci, preside di Lettere e Filosofia -. I lavori presentati sono stati tutti di buona qualità e hanno dimostrato l’impegno, la passione e la voglia di studiare di questi studenti».
«Un premio davvero importante - aggiunge il consigliere regionale, Gabriele Ferrari -, portatore di valori affettivi e simbolici».
A ricevere un riconoscimento speciale per l’importante e significativo lavoro svolto, nonostante la sua tesi «Ada e le altre. Donne cattoliche tra fascismo e democrazia », presentata all’Università di Parma, non fosse stata discussa negli anni previsti dal bando, Elisabetta Salvini.
Il ricordo di Marcella Saccani
«Forte e capace di grande solidarietà»
«Una donna tenace, irriducibile, in grado di porsi come soggetto, ma anche capace di grandi gesti di amicizia e solidarietà». Queste le parole con le quali l’assessore provinciale alle Politiche Sociali Marcella Saccani, ha descritto Daniela Mazza, consigliere provinciale e Presidente del Centro di Parità della Provincia, Presidente della Cooperativa Pulixcoop e Pro.Ges e dirigente della Lega Cooperative. «Nel suo essere schietta, autonoma e forte, - continua l’assessore – ha dato tanto alla società e alla politica, ma soprattutto al mondo delle donne». «Una cittadina che ha dimostrato sempre la sua dignità, – aggiunge Michela Bolondi, vicepresidente di Proges – quella dignità della quale ogni donna dovrebbe impossessarsi oggi più che mai».
Fonte: Gazzetta di Parma, 20 gennaio 2012