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Bcc, la Banca di Parma diventa realtà

ASSEMBLEA A FINE LUGLIO LA FINE ANTICIPATA DELL'OFFERTA DI SOTTOSCRIZIONE. GIA' RACCOLTI OLTRE 3 MILIONI

Bcc, la Banca di Parma diventa realtà

Fonte: Gazzetta di Parma, 23 giugno 2011

La Banca di Parma sta diventando realtà. Dall'assemblea dei soci martedì sera al Castello di Felino è uscita la road map che porterà alla costituzione della prima banca di credito cooperativo parmigiana. E soprattutto sono usciti numeri confortanti: circa un migliaio di soci, ben oltre tre milioni di euro di capitale raccolto. Tanto che è stata decisa la chiusura anticipata dell'offerta pubblica di sottoscrizione. La proroga ottenuta nel 2009 scade il prossimo 17 ottobre, ma la raccolta si chiuderà a fine luglio (tra il 20 e il 30, la data esatta sarà decisa in base alle indicazioni dei notai che stanno ancora ricevendo le adesioni). Per il presidente del comitato Alessandrini, è un sogno che prende forma. E ai soci ha ricordato il lungo cammino iniziato nel 2007 per creare una banca «che garantirà autonomia e sicurezza, investirà dove raccoglie il denaro, avrà clienti che sono anche soci, sarà locale per sempre, avrà una vocazione mutualistica». L'altra novità che trapela è che Iccrea (il gruppo bancario che fornisce servizi in esclusiva alle oltre 400 banche di credito cooperativo e casse rurali in Italia) concederà, una volta aperta la banca, un finanziamento postergato di 5 milioni di euro contro garantito dal sistema del credito cooperativo regionale. In pratica la Banca di Parma avrà a disposizione oltre 8 milioni di euro per iniziare l'attività. Alessandrini sottolinea anche l'importanza del lavoro svolto dal comitato direttivo (Pier Luigi Casa, Rinaldo Sassi, Alessandro Maestri, Andrea Galvani, Cristian Gaiani, Carlo Soncini, Claudio Cacciamani) e quello dei notai Bernardo Borri, Massimiliano Cantarelli e Marco Micheli. Le prossime tappe? Dopo la chiusura dell'offerta fra circa un mese, avverrà la richiesta e il successivo versamento delle azioni sottoscritte (entro 30 giorni da quando si pronuncerà il comitato), quindi verrà convocata l'assemblea entro i 20 giorni successivi al termine fissato per il versamento. Presumibilmente in settembre la Banca di Parma inoltrerà la richiesta di autorizzazione alla Banca d'Italia. Entro il 31 dicembre la stipula dell'atto costitutivo. «Abbiamo seminato molto - conclude Alessandrini - nel periodo che rimane dobbiamo portare a frutto il grande lavoro prodotto in questa prima fase. I risultati raggiunti fino a ora ci confortano sulla concreta possibilità di centrare l'obiettivo».