30-09-2019

Al Nucleo Alzheimer Sidoli il convegno "Come cambia il nostro Nucleo dedicato alle demenze"

Esperti a confronto per momento di formazione rivolto a famiglie, associazioni e operatori

In occasione del Mese Mondiale dell’Alzheimer, Proges ha organizzato, presso il Centro Servizi G. Sidoli di Parma, il convegno "Come cambia il nostro Nucleo dedicato alle demenze".

“I motivi per cui abbiamo organizzato questo incontro sono il fatto che settembre è il mese Mondiale dell’Alzheimer – ha spiegato in apertura Francesca Corotti, Vice presidente Proges – ma anche che il Nucleo Alzheimer del Sidoli, già attivo da molti anni, è in fase di ristrutturazione e rilancio progettuale, un rilancio che inizia proprio con questa giornata di convegno. Questo anche perché il tema della malattia Alzheimer rappresenta un ambito decisivo nel complesso dei servizi alla persona, poiché la nostra sfida è aver creato e lavorare attraverso un metodo in grado di dare valore anche alle persone in condizioni più difficili. Come Proges abbiamo strutturato un modello che si sta sviluppando attorno al concetto delle terapie non farmacologiche, inserendo nuove metodologie, psicologi e personale costantemente aggiornato”.

Un momento di formazione rivolto a famiglie, associazioni e operatori durante il quale sono intervenuti esperti che hanno affrontato la tematica da differenti punti di vista, spaziando i molteplici ambiti al fine di fornire un panorama ampio utile a fare luce sulla patologia e le necessità a essa correlate.

Più nello specifico, la psicologa Vanessa Sigalini ha voluto fare chiarezza sui vari aspetti che caratterizzano l’Alzheimer, i differenti stadi di gravità ed evoluzione, ma anche il trattamento e le metodologie più idonee da applicare in ogni fase. Infine, l’importanza del rapporto con le famiglie, per aiutarli a comprendere il processo in atto nel proprio caro supportandoli nella vita di tutti i giorni.

La psicologa Veronica Gardoni si è soffermata sull’ambito della formazione del personale impiegato nelle strutture, identificandolo come elemento strategico per il funzionamento di un Nucleo dedicato alla patologia. Tutto questo anche in virtù del fatto che una scarsa conoscenza può diventare non solo ostacolo al trattamento, ma anche dannosa per il paziente.

Sono tre i livelli attorno a cui si muove la formazione: sapere, saper fare, saper essere.

Ecco perché risulta fondamentale comunicare con i colleghi, chiedere aiuto in caso di necessità, lavorare in team. “Prendersi cura della formazione vuol dire prendersi cura del paziente – ha concluso Veronica Gardonila formazione continua deve essere vista come un allenamento”.

Ivo Cilesi, Presidente Innovative Elder Research, ha poi approfondito il campo delle terapie non farmacologiche. Anche in questo caso, è il lavoro di gruppo e in sinergia a fare la differenza. La terapia non farmacologica non va a sostituire quella tradizionale, i risultati hanno portato a registrare un aiuto significativo nei confronti del paziente.

Cilesi si è soffermato sul concetto di “flessibilità” quale chiave per comprendere l’evoluzione della malattia: “Ciò che bisogna fare è intercettare il “qui e ora” della persona malata, siamo noi che dobbiamo avvicinarci a lei e al suo mondo, non il contrario. La vera cura si trova nella relazione”.

Il focus delle terapie non farmacologiche risiede nel sapere intercettare l’ambito emozionale per poi arrivare all’aspetto cognitivo, influendo positivamente su esso. Sono molteplici le terapie non farmacologiche attivate all’interno delle strutture Proges a cui il dott. Ivo Cilesi ha collaborato: Terapia della bambola, Terapia del viaggio immaginario, Musicoterapia, Stanza Multisensoriale e l’esperienza del Virtual Dementia Tour.

L’Architetto Gianluca Darvo ha concluso il gruppo di interventi parlando del ruolo ricoperto dalla progettazione dello spazio all’interno dei Nuclei Alzheimer. Un lavoro complesso che necessita di uno studio profondo della patologia, delle caratteristiche con cui si manifesta e delle esigenze della persona. Gli ambiti di indagine sono molteplici e spaziano dall’illuminazione, arredamento, posizione, cromatismi, rumore e temperatura degli ambienti.

 

La gallery del convegno