07-02-2020

“Costruire, ideare, formare”: parole chiave per raccontare le iniziative di Parma 2020 nei Nidi e nelle Scuole dell’Infanzia

Tre differenti percorsi di eventi e incontri

“La città è dei bambini”, questo è il titolo di un ricchissimo palinsesto che nel corso del 2020 sarà rivolto ai bambini dagli 0 ai 6 anni e alle loro famiglie. Un calendario che prevederà numerosi eventi, in diversi luoghi della città, nato con la volontà di coinvolgere la cittadinanza, raccontare anche il mondo che ruota attorno ai servizi per l’infanzia. Il tutto attraverso uno sguardo differente e ampio.
All’interno di questo progetto sono tre i percorsi presentati pensati, progettati e organizzati dal Settore Servizi Educativi del Comune di Parma, di ParmaInfanzia e del Coordinamento Pedagogico territoriale, sia in città che in Provincia.

“Costruire, ideare, formare” sono le parole chiave che l’Assessora alla Scuola del Comune di Parma Ines Seletti ha scelto per presentare il programma promosso nell’anno di Capitale Italiana della Cultura.

Il primo percorso del progetto approfondirà le tematiche legate a “Culture Città Relazioni”.  “La Città InCartata si svilupperà attraverso la chiave d’accesso della carta per costruire una città nuova a misura di sogno” ha spiegato Ivonne Coruzzi Coordinatrice pedagogica Scuole d’infanzia. Ciascuno degli eventi sarà accompagnato dalla proiezione di un video sui valori, relazioni e scambi nei servizi educativi.

Nel secondo percorso, illustrato da Lisa Bertolini Responsabile Nidi d’Infanzia, il tema de “L’infanzia costruisce cultura” vedrà coinvolto tutto il territorio provinciale attraverso appuntamenti di differente natura pensati e progettati dai Coordinatori pedagogici dei distretti di Parma, Fidenza, Sud-Est e Valtaro Valceno.”La cultura dell’infanzia dei servizi rimane spesso un patrimonio interno. L’iniziativa vedrà espresse nelle varie iniziative le competenze del Coordinamento Pedagogico Territoriale, declinate secondo gli elementi trasversali a tutti i distretti, ma realizzate immergendosi nelle differenze e nei luoghi dei diversi distretti”.

L’ultimo appuntamento “L’educazione fa la D!fferenza”, illustrato da Andrea Pezzatini coordinatore di Parmainfanzia ha scelto come tema centrale quello della cultura della differenza affrontato attraverso l’utilizzo di differenti linguaggi espressivi, uno per ogni mese dell’anno, coinvolgendo, anche in questo caso, i servizi per l’infanzia della città di Parma, la loro grande storia e le lenti della poesia, della musica, del teatro e del cinema. Ad ogni mese l’appuntamento per bambini e famiglie sarà all’interno dei servizi educativi e al di fuori in un luogo aperto della città.

Anche due Seminari formativi in programma, che si realizzeranno nei mesi di febbraio e marzo.

Martedì 25 febbraio, con inizio alle ore 9.30, presso l’APE Parma Museo – via Farini 32/A: si terrà l’incontro formativo “Allargare lo sguardo: Visioni, Pensieri e Azioni per un’Educazione Internazionale Inclusiva”. Il pedagogista Dimitri Argiropoulos, dell’Università di Parma che lo ha sottolineato come l’appuntamento “porterà a Parma esperienze e personalità che possono rappresentare l’intercultura nelle diverse esperienze d’Europa”.

Evento inserito nel progetto “Centro Internazionale Micheli”, che sarà l’occasione per valorizzare i principi basilari utili a realizzare una scuola ed una società inclusive, in grado di modificare e perfezionare i propri stili culturali, educativi, linguistici e sociali, partendo dalle differenze intese come risorse preziose.

Giovedì 26 marzo, alle ore 14.15, presso l’Auditorium Scuola “Cocconi” – Piazzale Picelli 3 il secondo convegno “Crescere insieme uguali e diversi. Il progetto Scuole e Culture del Mondo compie 18 anni”, realizzato nell’ambito del Progetto inter-istituzionale “Scuole e Culture del Mondo” di cui il Comune di Parma è ente capofila che si occupa, grazie alle sue diverse attività, dell’integrazione degli alunni stranieri nelle scuole di Parma e Provincia. La coordinatrice di Mediagroup, Annamaria Cavalli, ha spiegato “è lungo e ricco il percorso dei facilitatori linguistici e dei mediatori culturali che in tanti anni hanno coadiuvate le attività dentro i servizi. Il Convegno ne mostrerà per la prima volta gli aspetti fuori dalle aule”.