30-10-2017

L'importanza del gioco secondo Mao Fusina

Incontro organizzato dal Micronido Monsignor Bonani di Corniglio e Micronido La Mongolfiera di Tizzano

Un incontro coinvolgente quello organizzato dal team educativo del Micronido Monsignor Bonani di Corniglio e del Micronido La Mongolfiera di Tizzano, un momento durante il quale si è cercato di guardare il mondo con gli occhi fantasiosi dei bambini. Un mondo fatto di avventura, emozioni, creatività e voglia di scoprire.

“Avventurieri, puri e poeti” come li definisce Mao Fusina, architetto laureato al Politecnico di Milano, che collabora con il Muba di Milano e si occupa di sistemi educativi. Quello che propone sono percorsi ludici particolari, sviluppati attraverso la re-interpretazione di materiali non convenzionali.

E a lui si deve l’organizzazione di questo magico appuntamento che ha visto coinvolti genitori, educatori e insegnanti riuniti nell’ex colonia montana di Corniglio.

A presentarlo Carlotta Carpana, coordinatrice pedagogica di Proges, che da anni condivide i percorsi pedagogici portati avanti da Fusina: “Il nostro intento è quello di coinvolgere i genitori nelle esperienze che i bambini vivono ogni giorno all’interno dei nostri servizi”.

Ciò che ha descritto Fusina ai presenti è stata la sua esperienza, la necessità di uscire dalla routine per trovare qualcosa di nuovo, di liberarsi dai sistemi strutturati e oppressivi ritrovando la capacità di immaginare e giocare: “perché il gioco è uno strumento principe per la scoperta del mondo – ha spiegato Mao Fusinaun mondo che i bimbi vivono in una dimensione emotiva potentissima, fatta di poesia, tempi, luoghi e meraviglia”.