01-02-2018

Parlando di diversità e integrazione a #DIVERSIAMOCI

Un Convegno per parlare di diversità attraverso esperienze educative a confronto

Esperienze educative a confronto per affrontare il tema della diversità durante il convegno #DIVERSIAMOCI, che si è svolto a San Polo di Torrile. Un appuntamento organizzato dal Comune di Torrile che ha visto la presenza di numerosi esperti, pronti a portare il loro contributo e dialogare per creare una visione costruttiva sull’argomento.

Per Proges è stata Ilaria Camia, Coordinatrice Servizi Territoriali-Linea Socio Educativa, a presentare un intervento legato al ruolo delle figure educative che ogni giorno lavorano con le famiglie, ma anche nelle scuole, per cercare di sottolineare quanto la presenza di professionisti sia importante al fine di creare percorsi di integrazione ed accoglienza strutturati.

A lei si è affiancata Thule Tagliavini, che ha dato voce al gruppo degli educatori che operano sul territorio attraverso una testimonianza iniziata con un racconto:

Vi racconto una storia…

Alla Tana di Grogh stavo giocando alle costruzioni con uno dei miei bimbi. Avevamo tantissimi pezzi! Stavamo facendo una torre di tanti colori ed eravamo molto soddisfatti del nostro lavoro, preciso ed ordinato.

Poi però abbiamo subito una battuta d’arresto e siamo rimasti sospesi… Perplesso, mi ha allungato un pezzo, me l’ha fatto vedere ed io quasi sovrappensiero ho intuito che il pezzo in questione non si incastrava sugli altri, così mi è venuto d’istinto rispondere: “Questo no! E’ diverso!”

E’ rimasto pensieroso un momento, poi ha ripetuto tra sé e sé la mia risposta ed ha continuato a giocare e impilare i pezzi come nulla fosse, ma questa volta mi sono accorta che metteva da parte - escludeva – in modo sistematico e metodico tutti quei pezzi che riconosceva come diversi.

Alla fine ne aveva fatto un bel mucchietto.

Erano di forme differenti, ma sempre mattoncini colorati.

Finita la torre alta e precisa, ci siamo concentrati su quei mattoncini “diversi” e ci siamo divertiti a vedere come quei pezzi, così particolari ed unici, potevano diventare a loro volta costruzioni fantasiose.

Infatti, se mischiate ed accostate alla torre alta e precisa, si creava una variopinta e multiforme città.

I mattoncini erano differenti tra loro, ma in questa moltitudine ognuno aveva il proprio ruolo e il proprio posto. Il gioco ha dunque preso una piega del tutto inaspettata e divertente.

Ecco. Nelle nostre comunità, nelle nostre scuole, nelle nostre associazioni e società sportive, noi abbiamo tanti mattoncini di forme ed incastri diversi. La vera scommessa è il saperli mettere tutti insieme, per costruire qualcosa di bello, divertente ed unico.