08-11-2019

Vito Mancuso all’IC Mario Lodi di Parma: il significato profondo di “educare” e “istruire”

Dialogo del teologo con insegnanti e genitori sul ruolo di scuola e famiglia

“Oggi educare è ancora più difficile rispetto al passato. Oggi bisogna essere più preparati”.

Così è iniziato il dialogo che il teologo Vito Mancuso ha impostato con il pubblico di genitori e insegnanti, in occasione dell’incontro “La bellezza dell’educare”, organizzato presso l’Istituto Comprensivo Mario Lodi di Parma.

Una analisi approfondita e un viaggio all’interno del significato di parole quali “istruire” ed “educare”, di cui oggi si è perso il vero senso, soprattutto in relazione al compito che proprio scuola e famiglia devono avere e al ruolo che ricoprono. Perché, secondo Mancuso, “oggi si tralascia l’educazione per dare maggiore spazio all’istruzione”. Da qui l’esame dell’etimologica di “Istruire”, ovvero “preparare a…”, “Educare” che significa “tirare fuori…”.

A fare la differenza è la “consapevolezza”, che raccoglie concetti come creatività, libertà e responsabilità, ma soprattutto il senso di “giustizia”, del sapere come agire. “I figli sono domande per noi – ha spiegato Vito Mancusochi è responsabile e consapevole è colui che sa leggere queste domande. L’educazione che i genitori dovrebbero riuscire a dare è legata al tirare fuori l’energia libera dei propri figli, per indirizzarla verso lo sviluppo di quello che desiderano essere”.

Ecco quindi che il significato intrinseco delle parole si svela e prende una forma prima difficile da interpretare, acquista un rilievo sempre più importante: “Le semplici parole, prese nella loro pura nudità, hanno un grande valore. Diversamente, le frasi spesso mentono, i discorsi ancora di più. Ecco perché ciò che proviamo ci segna così tanto come si trattasse di cicatrici. Noi esseri viventi siamo sottoposti a una pressione significativa, la vita non è facile e provoca in noi quelle che chiamiamo “impressioni”. Il nostro rapporto con la vita è fatto di impressioni, che esprimiamo proprio attraverso le “espressioni”.

Si tratta quindi di una circolarità che segue il ritmo della vita, una decodificazione che dobbiamo saper gestire, assorbire e caratterizzare attraverso esperienze e insegnamenti da trasmettere. Il fine ultimo è quello di raggiungere la giusta consapevolezza e responsabilità.