30-05-2014

1° Giornata delle Buone Pratiche

Iniziativa promossa dall’Ufficio Ricerca e Sviluppo di Proges per valorizzare le progettualità innovative e di alto livello.

Si è svolta, presso la struttura da poco restaurata di Ca’ Tegoni a Gaione (Parma), la 1° Giornata delle Buone Pratiche promossa dall’Ufficio Ricerca e Sviluppo di Proges per valorizzare le progettualità innovative e di alto livello che i servizi socio sanitari della cooperativa offrono su tutto il territorio nazionale.

La difficile congiuntura economica degli ultimi anni ha portato ad un ridimensionamento del sistema del welfare pubblico, sia nell’ambito dei servizi sociali che della sanità: per migliorare efficienza ed efficacia nella gestione della spesa è stato necessario apportare tagli e ridurre investimenti. Il privato sociale ora cerca di fare la sua parte di rinforzo al sistema, di affermare il proprio ruolo di soggetto attivo, e di farsi a sua volta promotore dell’innovazione e del confronto costante tra i diversi soggetti operanti in questo delicato ambito.

«Lo scopo di questa iniziativa, che nelle nostre intenzioni avrà cadenza semestrale», spiega Davide Cortesi, «è condividere esperienze innovative e strumenti di lavoro, perché divengano stimolo al miglioramento dei complessivo dei servizi e patrimonio comune di tutto il Gruppo. Il nostro auspicio è però che la partecipazione e il contributo di idee si allarghino ai nostri partner, ai nostri clienti e alla committenza pubblica dei servizi gestiti da Proges».

Nel corso della mattinata sono state presentate ed approfondite cinque esperienze. Il Progetto Cardea, che vede Proges e l’Università degli Studi di Parma affiancati nell’applicazione di dispositivi domotici e tecnologici al servizio della non-autosufficienza. La sperimentazione avviata presso l’Istituto Clinico Humanitas per l’Hospitality Management e la qualità nella gestione dell’unità letto ospedaliera. Il progetto della Casa per Coniugi di Milano, patrocinato da ARP (Associazione Ricerca Psicologica di Milano), per la creazione di gruppi psicoeducativi a supporto dei familiari di malati di demenza. La Riabilitazione Estensiva di Viadana (MN), con particolare attenzione al delicato equilibrio tra la definizione degli standard riabilitativi e la personalizzazione e umanizzazione del servizio. Infine una riflessione sull’innovazione per la gestione della sclerosi multipla presso il Centro residenziale e semiresidenziale di Casa Scarzara (Parma).