25-07-2017

Hospice “La Casa di Iris”: il sindaco Barbieri incontra operatori e volontari

Riconoscenza e gratitudine da parte del sindaco Patrizia Barbieri per operatori e volontari dell’Hospice "La Casa di Iris" di Piacenza

Un momento importante di conoscenza e contatto, questo ha rappresentato per il sindaco Patrizia Barbieri la visita all’Hospice “La Casa di Iris”, durante la quale ha incontrato i dirigenti della struttura, il personale e alcuni tra i 35 volontari che ogni giorno si impegnano per prestare assistenza ai pazienti e ai loro cari.

“Per me non è stata solo l’occasione per conoscere una realtà di importanza prioritaria tra i servizi socio-sanitari del Comune di Piacenza – spiega il sindaco Barbieri, presidente della Onlus “Insieme per l’Hospice” – questa visita rappresenta innanzitutto il momento in cui esprimere riconoscenza e gratitudine nei confronti di chi, con grande umanità e dedizione, è ogni giorno al fianco dei pazienti e delle loro famiglie, costituendo per loro un prezioso punto di riferimento”.

All’incontro erano presenti anche Giancarlo Anghinolfi, Direttore Generale di Proges, la Direttrice Amministrativa Lorena Masarati, la Direttrice Sanitaria Giovanna Albini, la responsabile dell’Unità Operativa Cure Palliative dell’Azienda Usl Raffaella Bertè e il Consigliere Comunale Carlo Segalini.

Hanno preso parte anche la direttrice della Fondazione Teatri Vittoria Avanzi in qualità di segretaria della Onlus “Insieme per l’Hospice” e, per il Comune di Piacenza, Sergio Fuochi, volontario de “La Casa di Iris”. 

E’ stata anche l’occasione per informare il sindaco del nuovo corso per volontari che partirà a settembre, una “ricchezza inestimabile”, un esempio di coraggio e dignità per la comunità da preservare e guardare con sensibilità e attenzione.

“Nel ringraziare, per la professionalità e per l’impegno, anche lo staff medico e tutto il personale che opera presso l’Hospice cittadino – conclude il primo cittadino -  non posso che condividere le parole che ho ascoltato stamani dai responsabili: il cammino percorso sin qui deve avere continuità, sia per quanto riguarda il lavoro insostituibile che viene svolto ogni giorno all’interno della struttura, sia per le testimonianze di solidarietà scaturite dall’incontro tra la Casa di Iris e il territorio”.