23-06-2017

“Lavoro di cura e tecnologia”: pratiche di accoglienza e sicurezza dell’innovazione

Tecnologie e servizi alla persona: come cambierà l’ambito dell’assistenza e quali le prospettive di miglioramento. Incontro organizzato da Proges presso Villa Celestina Negri di Ponte Taro

Tecnologie e servizi alla persona, un binomio che, secondo gli osservatori, rappresenterà una vera e propria rivoluzione nell’ambito dell’assistenza e del supporto ad anziani e soggetti con disabilità, ma anche nei sistemi di welfare.

Una tematica importante ma ancora poco conosciuta a sottovalutata, sulla quale diventa fondamentale fare chiarezza per comprenderne le evoluzioni e non farsi trovare impreparati.

Come cambierà la relazione tra paziente e operatore in questo quadro? Quali potenzialità hanno lo sviluppo delle tecnologie e l’utilizzo dei dati su larga scala?

Domande che lasciano spazio a confronti e analisi utili per comprendere come si presenterà la situazione in futuro e quali prospettive di miglioramento sulla qualità dei servizi erogati e della vita delle persone potranno portare.

Il timore è che lo sviluppo sempre più ampio della tecnologia tolga gradualmente quel livello di umanizzazione indispensabile nel campo delle cure, portando ad una maggiore solitudine dell’anziano.

Proges ha avviato, all’interno delle proprie strutture e dei servizi, la sperimentazione di applicazioni, dispositivi e procedure di tecnologia assistita. Si tratta di progetti che si muovono nella direzione di garantire un’assistenza sempre più completa e variegata, continuando a mettere al centro la persona, le sue esigenze ed emozioni. Il tutto sfruttando le potenzialità offerte dai mezzi tecnologici per migliorare l’esperienza di coinvolgimento, sostegno e stimolazione cognitiva e sensoriale.

A queste tematiche ed esperienze concrete è stata dedicata la giornata di approfondimento “Lavoro di cura e tecnologia”, soltasi venerdì 23 giugno presso il Centro Diurno di Villa Celestina Negri a Ponte Taro (PR). Un appuntamento organizzato da Proges, durante il quale sono stati affrontati e illustrati, insieme a professionisti ed esperti, i progetti europei ENSAFE e NOAH per lo sviluppo di applicazioni smartphone e tablet a misura di anziano, del software francese Stim’Art per la stimolazione cognitiva degli anziani e degli applicativi di telemedicina realizzati della società italiana Meteda.

Sono intervenuti studiosi dell’Università degli Studi di Parma, tecnici del settore, specialisti e operatori, nonché alcune delle persone anziane coinvolte nei progetti. che hanno fornito la loro testimonianza.