27-07-2020

Il Centro Diurno SoleLuna riapre dopo l’emergenza Covid-19

Rimodulazione del lavoro e dell’attività secondo i protocolli di sicurezza e la mappatura dei bisogni delle famiglie

Nel mese di luglio, dopo la chiusura iniziata a Marzo 2020 a causa dell’emergenza COVID-19, il Centro Diurno Socio Terapeutico SoleLuna di Alessandria ha riaperto e ricominciato le attività. Sono stati mesi complessi, durante i quali gli operatori del Centro hanno supportato le famiglie attraverso numerose iniziative virtuali secondo il progetto strutturato da Proges: ‘’ #lontanimainsieme’’.

Tutti i giorni, dal lunedì al venerdì, il “SoleLuna’’ ha strutturato due possibilità di accesso, durante le quali, attraverso una piattaforma web, le famiglie e gli utenti hanno avuto l’opportunità di collegarsi con gli educatori per condividere momenti insieme, video e laboratori.

Un lavoro virtuale che ha consentito di mantenere vivo il legame, il senso di appartenenza al gruppo sia da parte degli utenti sia da parte delle famiglie.

A livello istituzionale, il dialogo sulla riapertura è iniziato con il mese maggio, una situazione affrontata condividendo problematiche, bisogni e co-progettazione in tavoli di lavoro virtuale che hanno visto Proges interfacciarsi con gli Enti gestori, l’ASL e le altre imprese sociali del territorio, in attesa dell’uscita ufficiale delle linee di indirizzo della Regione Piemonte.

Si è arrivati alla riapertura interpretando e aderendo alle indicazioni della Regione, secondo precise e rigide indicazioni in merito a protocolli di prevenzione COVID-19 in epoca post emergenza.

Così, la commissione multidisciplinare ha ritenuto opportuno organizzare il servizio alla luce delle nuove necessità e rimodularlo in funzione dei bisogni dell’utenza e delle famiglie, allontanandosi inevitabilmente dalla proposta più tradizionale di frequenza.

Il punto di partenza da cui il lavoro ha preso le mosse è stata la mappatura dei bisogni delle famiglie.

Si sono così delineati tre tipi di frequenza:

  • Interventi a domicilio.
  • Interventi presso la sede del centro diurno, ridefinendo la dimensione dei gruppi in base alla capacità di adesione dei singoli alle misure di prevenzione COVID. Aderendo alle indicazioni regionali, sono stati costituiti gruppi al massimo di 4 utenti, con accessi contingentati. Ad ogni gruppo è stato assegnato un laboratorio associato ad un colore per aiutare anche i ragazzi nell’identificazione.
  • Prosecuzione del progetto virtuale che ha avuto grande successo durante i mesi scorsi e che è rimasto un’ottima possibilità di frequenza per coloro le cui necessità di salute sono prioritarie e non consentono ancora una ripresa della vita comunitaria.

Il recupero della normalità sarà necessariamente un percorso: le ore di frequenza risultano ridotte, i trasporti ancora a carico delle famiglie. I protocolli a tutela della salute del personale e dell’utenza sono molto rigidi.

L’utilizzo dei DPI e le misure di prevenzione saranno tema di lavoro per i prossimi mesi, al fine di promuovere un rientro alla vita normale, con maggiori possibilità di relazione e socializzazione ‘’tutelata’’.

L’emergenza sanitaria ha aperto in questi territori, importanti spunti di riflessione sulla progettazione dei servizi a favore delle persone con disabilità. Sarà cura di Proges, contribuire e partecipare a questo processo.