03-05-2016

Venerdì 20 maggio la 1F della scuola media “Biagio Pelacani” di Noceto in visita presso “Il villino” di Pontetaro

I ragazzi: «Rispettare gli altri e conoscerli prima di giudicarli»

I ragazzi della 1F della scuola media “Biagio Pelacani” di Noceto con Mirella, Luca e Margherita, tre ospiti psichiatrici dei gruppi appartamento del Villino di Pontetaro hanno costruito un ponte e abbattuto il muro del pregiudizio.

Con loro l'insegnante Michela Bizzi e Giuseppe Colacresi, il coordinatore della struttura protetta gestita da Proges. Hanno condiviso lo spazio della biblioteca della scuola per un percorso alternativo, per sviluppare una materia insolita, curiosa, ma sostanziale in un progetto di crescita.

Hanno sperimentato la relazione con la diversità come strumento sia di lavoro che di cura, hanno affrontato con entusiasmo e attenzione il problema del disagio, della malattia, scavando nel significato di parole come «rispetto», «diritti», «doveri», «astuzia», «sofferenza».

«Siamo venuti da loro, all’interno della scuola per confrontarci e farci consigliare - ha spiegato il coordinatore - un approccio nuovo per noi. Credo che abbia funzionato. Abbiamo messo insieme le nostre diversità. Io non mi sono proposto come un insegnante, non ho tenuto delle vere e proprie lezioni. Semplicemente ci siamo integrati».

“Negli otto incontri non è stato seguito un programma predefinito. Ci si è mossi a braccio, partendo da alcune sollecitazioni guidate; i temi che sono emersi strada facendo sono stati affrontati in libertà raccogliendo le intuizioni dei ragazzi. «Il gioco consiste nel partecipare insieme. Le azioni sono organizzate per stimolare capacità critica, verso se stessi e i propri pensieri e nel guardare all'esterno - precisa Colacresi - dar voce a tutti abitua il gruppo a guardare ai fatti con gli occhi degli altri, a superare la vergogna e gli stereotipi. Aiuta anche noi adulti che peschiamo a piene mani nella fluidità di pensiero dei giovani, nella loro capacità a slegarsi dai vincoli e a vivere il confronto e il cambiamento».

Domande, riflessioni, idee: nel progetto «Noi con voi insieme», i ragazzi hanno verificato la sostanza del duello quotidiano contro la sofferenza e il pregiudizio raggiungendo la consapevolezza che hanno espresso nei loro scritti riassuntivi: «Bisogna rispettare gli altri e provare a conoscere meglio le persone prima di giudicare».

Si tratta, come ha sintetizzato Colacresi delle «domande che ciascuno può e deve porsi nell' ambito di relazioni significative». «Sono stata con i ragazzi in questa dimensione inconsueta e li ho osservati da una prospettiva diversa - riflette l'insegnante Michela Bizzi - anche per me si è trattato per un certo verso della scoperta di un lato del loro carattere che la formalità della scuola nasconde sotto un velo». Come in ogni rapporto vero, il contatto non si chiude girando l' interruttore. La 1F farà visita al Villino di Pontetaro per una festa in giardino il 20 maggio prossimo.”

(Articolo tratto dal quotidiano Gazzetta di Parma del 3 Maggio 2016)