22-06-2018

I nidi raccontano… “Storie di buio e di luce”

A Collecchio si è chiuso il progetto di intersezione fra i nidi Allende e Montessori

Con la prima edizione de “I nidi raccontano” si è chiuso il progetto di intersezione “Storie di buio e di luce” che ha coinvolto due nidi di Collecchio, il nido Montessori e l’Allende.

125 bambini hanno avuto l’opportunità di partecipare, divisi in piccoli gruppi, ai laboratori: momenti creati, durante tutto l’anno, per dare risalto alla dimensione positiva del buio, al buio che non fa paura, quella fatta di riflessi, ombre, colori.

Ciascuna scuola ha sviluppato il progetto iniziale a modo proprio, adeguandolo all’età dei bimbi. C’è chi ha puntato sui giochi di luci e ombre e chi ha letto fantastiche fiabe con l’ausilio di magiche torce, ma in tutti i casi i bambini né sono rimasti estremamente colpiti.

Come spiegano le educatrici: “Dopo le prime fasi progettuali iniziali abbiamo seguito i desideri dei bambini e costruito insieme a loro il percorso, fino all’evento finale che ci ha dato grande soddisfazione vista la presenza di moltissime persone”.

Durante la serata finale, molto partecipata dalle famiglie, oltre alla mostra fotografica con gli scatti più belli realizzati nelle sezioni e alcune videoproiezioni sono stati organizzati tre laboratori aperti a tutti i partecipanti durante i quali sono state riproposte le stesse esperienze vissute dai bambini durante l’anno.

Annastella mamma di Ettore (2 anni) spiega: “Mio figlio ha cercato di raccontare a modo proprio, perché ancora non parlava benissimo, l’esperienza vissuta al nido e anche di replicarla a casa. È stata un’attività che ha avuto un esito molto positivo, perché lo ha aiutato a non avere paura del buio, a vedere il buio con occhi diversi. Durante l’evento finale abbiamo avuto modo di vedere e capire tutto il lavoro che sta dietro al progetto”. Maria Alice, mamma di Achille (2 anni) dice: “È stato bello poter assaggiare durante l’evento finale ciò che quotidianamente i bambini provano all’asilo e anche respirare la loro quotidianità. Ora Achille, ogni volta che passiamo davanti al luogo dell’evento, dice di voler tornare alla festa della scuola….

“Con la prima edizione de “I nidi raccontano” – spiega Andrea Pezzatini, coordinatore pedagogico di Proges – abbiamo voluto creare un’occasione per dialogare con il territorio e far capire il pensiero che sta dietro al nostro lavoro. Per noi è importante far emergere le professionalità dei nostri educatori e far comprendere lo spessore che c’è nelle attività che facciamo. Sempre più frequentemente, infatti, si sottovaluta il lavoro degli educatori, che invece hanno un ruolo importantissimo nella crescita e nell’apprendimento dei bambini, anche dei più piccoli”.